Novità nella risarcibilità del danno non patrimoniale

01/10/2007

Argomenti: Risarcibilità danno non patrimoniale, lesione beni immateriali 

 

Riconosciuti i diritti delle persone giuridiche

La giurisprudenza, cioè l'insieme delle sentenze emesse dai giudici, è a volte fonte di grandi novità nel campo del diritto. Il lavoro di interpretazione delle norme, in relazione alle mutate esigenze del vivere civile, contribuisce a creare nuove categorie giuridiche e criteri per adattare il sistema legislativo a ciò che dalla società viene percepito come bisognoso di protezione legale.

Risarcibilità Danno non Patrimoniale - Nel vasto campo del panorama giurisprudenziale di questi ultimi mesi spicca una sentenza della Corte di Cassazione, la n. 12929/07, che contribuisce ad allargare il fronte della risarcibilità del danno extracontrattuale non patrimoniale anche alle persone giuridiche e agli enti della più diversa natura. La strada del dibattito giurisprudenziale si apre sulla interpretazione degli articoli 2 della Costituzione, 2043 e 2059 del Codice Civile. Come prima necessaria premessa bisogna definire i danni non patrimoniali come quelli derivanti da una diminuzione dei diritti che, a norma dell'art. 2059, sono "determinati dalla legge" e che attengono alla lesione di beni immateriali quali la salute, la famiglia, la reputazione, la libertà di pensiero. La categoria dei danni non patrimoniali si contrappone a quella dei danni patrimoniali per i quali è possibile una immediata e più diretta quantificazione monetaria, perlopiù legata alla diminuzione di consistenza di beni materiali e dei diritti ad essi collegati.

Il riconoscimento del diritto risarcitorio alla persona giuridica dei danni non patrimoniali (risarcibilità danno non patrimoniale) passa attraverso la rilettura, operata dalla Cassazione, del dettato costituzionale di cui all'art. 2, in base al quale la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità politica, economica e sociale. Il richiamo alle formazioni sociali operato dalla Costituzione è lo spiraglio attraverso il quale viene fatto entrare nella sfera dei soggetti tutelabili anche la persona giuridica.

La Corte di Cassazione, riportando un'espressione di biblica memoria, testualmente afferma: "Sarebbe, invero, contraddittorio riconoscere la risarcibilità del danno non patrimoniale per lesione di un diritto fondamentale al soggetto persona fisica, quando agisce direttamente come tale, e non riconoscerla alla "formazione sociale" la quale è pur sempre espressione di uomini "nati dal ventre di donna" e come tale diretta espressione della persona fisica". Le formazioni sociali quindi richiedono, al pari dei singoli individui, l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale nella stessa misura in cui questi rappresentino l'equivalente dei diritti della persona fisica.

Saranno quindi esclusi dalla risarcibilità alle persone giuridiche solo le tipologie di danni direttamente legati alla fisicità, come per esempio quelli derivanti dai dolori fisici, turbamenti e altre alterazioni similari, per essere invece liquidati i danni compatibili con l'assenza della fisicità, quali il diritto all'esistenza, all'identità, al nome, all'immagine ed alla reputazione.

Olivia Flaim


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