Pedoni a rischio: aumentano gli incidenti e i decessi

16/06/2008

Argomenti: Incidenti stradali, Pedoni investiti, Incidenti pedoni, Risarcimento danni incidenti, Polizza tutela legale Circolazione Stradale 

 

Passeggiare tranquilli tra le vie della propria città, lasciando per una volta a casa la macchina, può purtroppo trasformarsi in un vero incubo. La conferma viene dagli ultimi dati statistici in tema di incidenti stradali: in Italia, ogni giorno, circa 60 persone vengono investite sulla strada. Di queste, oltre 2 al giorno perdono la vita, mentre circa 58 devono farsi medicare per lesioni più o meno gravi. Rimane in crescita anche la mortalità tra i pedoni investiti: nel 2006 ci sono state 758 vittime con un incremento del 7,8% rispetto al 2005, mentre i decessi totali da incidente sono diminuiti del 2,6%. I feriti fra i pedoni si sono attestati a quota 21.062 con un incremento che sfiora il 12% rispetto ai 18.994 dell'anno prima. Nel complesso, i feriti totali per incidente stradale nel 2006 sono invece diminuiti dello 0,6%.

Leggendo questi numeri balza subito all'occhio che, sebbene in generale i decessi e i feriti in seguito a incidente stradale siano diminuiti, per i pedoni i dati sono invece in aumento. All'interno di questa categoria, la maggioranza delle vittime (55%) è costituita dagli anziani (65 anni in su); tanti anche i bambini: nel 2006 ne sono rimasti uccisi 40, ben il 60% il più rispetto l'anno precedente.

Le cause di questa "strage" restano quelle di sempre: alta velocità, guida in stato di ebbrezza, distrazione, segnaletica verticale ed orizzontale insufficiente, comportamento generalmente imprudente unito ad una sorta di vera e propria intolleranza degli automobilisti verso il pedone. A questi fattori bisogna aggiungere strisce pedonali che in diversi casi hanno perso il colore e sono praticamente invisibili; auto e scooter parcheggiati sui marciapiedi che costringono il pedone a slalom o passaggi obbligati sulla strada, magari con passeggini o sacchi della spesa al seguito; autobus che effettuano le fermate in mezzo alla strada.

Sul versante delle responsabilità dell'incidente, le statistiche indicano che nel 51% dei casi di investimento nessuna responsabilità è da attribuirsi al pedone; nel rimanente 49% troviamo invece delle forme di corresponsabilità: non è vero, quindi, che, come si sente dire, "il pedone ha sempre ragione". Il pedone, infatti, oltre a diritti ha anche dei precisi doveri da rispettare elencati nell'art. 190 del CdS e sanzionabili con il pagamento di una somma da 22 ad e 88 euro.

Il dramma reale, però, sono le quasi certe conseguenze nefaste in caso d'urto tra pedone e macchina: la possibilità di sopravvivere è del 50% se si è investiti a soli 30 km. orari; del 10% a 50 km. orari; nessuna oltre i 60.

In chiusura, vogliamo ricordare che la polizza di Tutela Legale della Circolazione stradale garantisce il risarcimento del danno anche al pedone ingiustamente investito, il quale dovrà attivare la normale procedura di risarcimento ex art. 148 del Cds, non rientrando questa tipologia di sinistri tra quelli compresi nella procedura di risarcimento diretto.

Fabio Picariello

Risarcimento danni incidenti stradali: polizza Circolazione Stradale


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