Recensione: In bicicletta con il codice

16/11/2007

Il codice della strada a uso dei ciclisti.
di Carlo Favot | Ediciclo, 2005 (€13,00)

Un libro, dedicato agli utenti delle due ruote, appassionati a livello sportivo, o anche semplicemente "pedalatori" della domenica, che riesce a sintetizzare articoli, commi e norme del Codice della Strada in modo comprensibile a tutti.

Chi pedala, sa bene come non sia rispettato il ciclista sulla strada, mentre non si rende conto dell'enorme tolleranza che hanno nei suoi confronti le forze dell'ordine. Leggendo questo libro ci si rende davvero conto della grande ignoranza in merito alle regole che il C.d.S. prevede per i velocipedi (categoria che comprende diversi modelli di biciclette).

Pochi ciclisti (nessuno tra gli sportivi in bici da corsa o mountain bike), ad esempio, montano un impianto di illuminazione fisso sul telaio, hanno catadiottri o un avvisatore acustico, mantengono la distanza di sicurezza, tanto per citare alcuni obblighi che vengono disattesi e che invece sono sanzionabili (come rispondere al telefonino e ascoltare musica con gli auricolari) anche se i vigili si mostrano generalmente tolleranti.

Il libro ha il pregio di chiarire quali sono diritti e doveri dei ciclisti. Dopo aver introdotto i principi generali e le regole di circolazione, affronta argomenti più comuni come i comportamenti di guida e i trasporti sugli autoveicoli, e situazioni meno consuete come sanzioni e ricorsi.


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