Tempo d'estate - Mare grosso, pericolo imminente quando sventola "bandiera rossa".

16/11/2007

Vacanze al mare, sole, spiagge e la "bandiera rossa" presidiata dall'immancabile bagnino, oggi rinominato Assistente Bagnanti. Passano gli anni eppure questa "cartolina" dell'estate resta sempre uguale. Ma vi siete mai chiesti cosa rappresenta la mitica bandiera rossa?

La normativa nazionale al riguardo è piuttosto deficitaria. Fermo restando che rappresenta una situazione "pericolosa", il medesimo segnale può indicare il generico pericolo determinato dalle condizioni atmosferiche (non graduato: si va quindi dal mare leggermente mosso al mare grosso, proibitivo persino per i professionisti del salvataggio) oppure il divieto di balneazione per inquinamento delle acque o per avvistamento di squali o per altre situazioni contingenti. La bandiera rossa può anche significare il semplice divieto di noleggiare natanti o di organizzare altre attività in mare, oppure può avvisare dell'assenza o dell'interruzione della sorveglianza.

Altrettanto incerte sono le condizioni che impongono (o quantomeno consigliano) l'innalzamento della bandiera e l'attribuzione delle competenze.

Alcune ordinanze, infatti, obbligano il titolare dello stabilimento balneare in concessione a issare la bandiera rossa quando si verificano le situazioni sopra ricordate; di fatto, è spesso il singolo bagnino a prendere l'iniziativa, in quasi totale autonomia (salvo poi la comunicazione tra le varie "torrette").

Per regolarizzare questo campo, i professionisti del settore auspicano la rivalutazione del ruolo delle Capitanerie di Porto, insieme con una più precisa graduazione del livello di pericolo (ad esempio, con l'utilizzo della bandiera gialla per le situazioni di pericolo "intermedio", mentre oggi essa indica per lo più assenza o riduzione della sorveglianza, o vento forte e conseguente divieto di aprire gli ombrelloni).

Altrettanto importante è la responsabilizzazione di chi entra in acqua: se è vero che l'Assistente Bagnanti non può rifiutarsi (ovviamente fatta salva la propria incolumità) di intervenire anche quando chi è in acqua si è disinteressato del segnale di pericolo esposto, è altrettanto vero che non deve essere consentito a nessuno di mettere a repentaglio la propria e l'altrui sicurezza.

Per questo, molti Comuni litoranei stanno emanando apposite ordinanze, che puniscono con sanzioni severe gli "spavaldi" non rispettosi del divieto rappresentato dall'esposizione della bandiera rossa.

Per concludere, è opportuno ricordare che il sistema di segnalazione del pericolo non è generalmente disponibile nelle spiagge libere ed incustodite: per queste può ritenersi sempre valida l'allerta relativa al massimo grado di pericolo, non essendo presente alcun sistema di soccorso.

Pierachille Zinelli


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