Tutela legale e Responsabilità Civile 1

15/12/2015 - di Pierachille Zinelli

Uno degli argomenti più interessanti e al contempo complessi tra quelli che riguardano la Tutela legale è l'interazione tra questa garanzia e la "Tutela legale" prevista in una polizza di responsabilità civile, ove concorrano entrambe per uno stesso sinistro.

Proviamo a stabilire alcuni pochi punti fermi.
Se vogliamo, la polizza di RC può essere considerata autonoma, in quanto fornisce copertura assicurativa completa e indipendente sia con riguardo all'importo capitale (il danno), sia alle eventuali spese legali e peritali; diversamente, la polizza di TL (autonoma per le altre garanzie previste in contratto), può essere considerata "ancillare" con specifico riferimento alla garanzia di RC, essendo nella polizza di TL previste clausole che sempre la relazionano alla copertura assicurativa di RC: generalizzando, la formulazione di queste clausole può essere riassunta in tre varianti: primo rischio, secondo rischio e cosiddetto "primo (o secondo) rischio relativo".

La prima e la terza formula non danno adito a particolari problemi interpretativi: nel primo caso (piuttosto raro), la garanzia di TL può essere immediatamente e direttamente attivata, realizzandosi - in caso di co-presenza di una garanzia di RC parimenti valida ed efficace - un caso di assicurazione del medesimo rischio presso diversi assicuratori (art. 1910 cod. civ.).
La clausola di "secondo rischio", viceversa, presuppone non solo l'esistenza e l'effettiva operatività della garanzia di RC, ma anche l'esaurimento del massimale da essa previsto per spese legali e peritali (pari ad un quarto del massimale assicurato).

Decisamente più complicato è il cosiddetto "primo (o secondo) rischio relativo", il quale condiziona l'operatività della garanzia di TL alla circostanza che la garanzia di RC non esista, o - se esiste - non sia operante sulla fattispecie in esame. E questo è il punto più controverso: ci sono clausole molto dettagliate, che aiutano a circoscrivere in modo preciso il concetto di "non operatività"; ma in presenza di clausole più generiche, spesso si creano incomprensioni di non poco conto, perché accade non di rado che il liquidatore RC non si esprima, o fornisca risposte interlocutorie in attesa della chiamata in causa: in questi casi ARAG si trova impossibilitata a fornire copertura al caso, perché il proprio intervento è condizionato dalla decisione dell'altra compagnia, ma fino a quando questa non si esprime... l'assicurato può avere (totalmente nostro malgrado) l'impressione di un detestabile rimpallo tra le due compagnie.

L'intento di ARAG è quello di perfezionare sempre più il testo di queste clausole, anche alla luce dei diversi casi che la pratica presenta, affinché l'assicurato ne abbia una facile e immediata comprensione.

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