Unione europea: come ottenere una sentenza in meno di 100 giorni

20/07/2009

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Il nuovo regolamento per le cause transfrontaliere

 

di Giovanni Bernardi

I tempi della Giustizia in Europa mettono il turbo: il Parlamento europeo ha approvato un nuovo Regolamento (861/2007) che garantisce tempi rapidi per tutte quelle cause a carattere transfrontaliero che riguardano i privati e che hanno un valore inferiore ai duemila euro. Vale la pena ricordare che per cause transfrontaliere s'intendono quelle controversie in cui almeno una delle parti ha domicilio o residenza abituale in uno stato dell'Unione europea diverso da quello in cui ha sede l'organo giurisdizionale competente a decidere. Sono cause che vengono definite anche small claim ovverosia liti in materia civile o commerciale di natura bagatellare (di lieve valore) che richiedono tempi e costi minimi per la loro risoluzione. L'intento del legislatore comunitario è quello di eliminare tutte le formalità e i tecnicismi che caratterizzano le diverse procedure nazionali per agevolare l'accesso alla giustizia e garantire la tutela dei diritti a ogni cittadino.

Il Regolamento riguarda la maggiore parte delle liti civili e commerciali fatta eccezione per alcune specifiche materie quali le questioni di diritto di famiglia, le successioni, il diritto fallimentare o le locazioni che richiedono riti specialistici particolari. La procedura segue in prevalenza la forma scritta basata sullo scambio di corrispondenza, la parte verbale è limitata alle prove testimoniali che possono tuttavia essere rilasciate per iscritto. La domanda non richiede formalità particolari, si tratta di un modulo che il richiedente può compilare direttamente e inviare (anche via e-mail) al giudice nazionale competente a decidere. Entro i successivi quattordici giorni il modulo viene inviato (a cura della Cancelleria del giudice incaricato di analizzare il caso) alla controparte che potrà replicare sempre avvalendosi di un modulo standard. In assenza di domanda riconvenzionale (ovvero quando il convenuto non si limita a difendersi, ma chiede la condanna della parte avversa) il giudice decide nei successivi trenta giorni, in caso contrario deciderà nei trenta giorni successivi al ricevimento delle repliche della parte che ha iniziato la vertenza.

Sono due le caratteristiche che rendono questa procedura quasi rivoluzionaria: i tempi di esecuzione (se tutto procede  regolarmente, si può ottenere una sentenza in meno di cento giorni) e il fatto che il Regolamento non richiede la presenza di un legale per la redazione della richiesta. Per favorire in ogni modo il cittadino che vuole avvalersi di questa procedura, il legislatore comunitario ha previsto un'assistenza pratica per la compilazione dei moduli. E' invece assai probabile che i legali saranno comunque in qualche modo interessati a questa procedura se non altro per il fatto che essa richiede, per una sua corretta e completa applicazione, la conoscenza del rito processuale nazionale. Per quanto concerne i costi di giudizio il Regolamento richiama in tutto e per tutto il principio di soccombenza della lite ovvero la parte che perde deve pagare le spese .

Infine sul fronte della validità del giudizio, ogni stato dell'Unione europea deve procedere al riconoscimento immediato e incondizionato della sentenza emessa in quanto il procedimento così strutturato è alternativo a quelli previsti dai singoli sistemi nazionali.


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