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28/11/2022

Tempo di lettura: 5 minuti

Il tuo cane non aspetta altro che il momento dell'uscita dal cancello per scoprire nuovi luoghi e nuovi odori.

Se per fido le regole "non esistono", per te invece ci sono.

Ecco che conoscere gli obblighi di legge per portare a spasso il cane è davvero importante per evitare multe e situazioni spiacevoli.



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La tua famiglia è la cosa più importante che hai: proteggila da ogni imprevisto.

Regole di sicurezza: l’ordinanza del Ministero della Salute del 6 agosto 2013

L’ordinanza ministeriale del 6 agosto 2013 riguarda la tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani e stabilisce delle regole di sicurezza, che vanno rispettate dai proprietari e dai detentori quando portano il cane in aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico.

Cosa devi fare, in concreto, per prevenire possibili danni a persone o cose?

• utilizzare un guinzaglio non superiore a 1,50 m;

• portare con te una museruola (rigida o morbida), che va messa al cane in caso di rischio per l’incolumità di persone o animali oppure su richiesta delle autorità competenti;

affidare il cane solo a persone in grado di gestirlo correttamente;

• conoscere le caratteristiche fisiche ed etologiche del tuo cane;

• assicurarti che il cane abbia un comportamento adeguato alle specifiche esigenze di convivenza con persone e animali, rispetto al contesto in cui vive.



Escrementi del cane non raccolti: cosa si rischia?

Se porti a passeggio un cane, devi avere sempre con te strumenti idonei alla raccolta delle deiezioni, per non lasciarle sul suolo pubblico.

Questo obbligo è contenuto:
- nell’ordinanza ministeriale del 6 agosto 2013;
- nei regolamenti locali delle varie città italiane.

Non tutti sanno inoltre che la mancata raccolta delle feci del cane potrebbe addirittura configurare il reato di imbrattamento.

Il Codice penale punisce infatti chiunque deturpa o imbratta cose mobili altrui con una multa fino a 103 euro (art. 639 del codice penale).

In un caso concreto la Corte di Cassazione ha stabilito che "non è configurabile, per l'insussistenza del dolo, il reato di imbrattamento di cose altrui a carico del proprietario di un cane che abbia orinato sul muro di un edificio di notevole interesse architettonico. In questo caso risultava infatti che l'imputato aveva con sé una bottiglietta d'acqua e si era servito del liquido ivi contenuto per pulire nell'immediatezza il muro lordato" (Cassazione penale 12/02/2015, n.7082).


Chi è responsabile dei danni fatti da fido?

L’articolo 2052 del Codice Civile stabilisce che “Il proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, è responsabile dei danni cagionati dall’animale, sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito”.

Si tratta di un’ipotesi di cosiddetta responsabilità oggettiva per cui il proprietario oppure chi ha la custodia del cane è responsabile dell’animale e risponde di eventuali danni a persone, ad altri animali e cose provocati dall’animale stesso.

Solo se si prova che è avvenuto un caso fortuito (un fattore esterno, imprevedibile ed eccezionale), non si risponde dei danni cagionati dall’animale.
Un fatto imprevedibile potrebbe essere anche il comportamento di chi subisce il danno: pensiamo al caso di chi si comporta in modo imprudente con l’animale e poi viene morso dallo stesso.

A chi si può chiedere il risarcimento dei danni?

Al proprietario dell’animale oppure alla persona che lo deteneva al momento dei fatti, se diversa.

I danni risarcibili possono avere:

- natura patrimoniale: qui si fa riferimento alle perdite economiche (per esempio oggetti o vestiti danneggiati, spese veterinarie sostenute per curare un cane che viene aggredito da un altro cane, ecc.);

- natura non patrimoniale: qui rileva la perdita del rapporto d'affezione con l'animale domestico.





La polizza di responsabilità civile terzi

Con un'assicurazione di responsabilità civile ti puoi assicurare per i danni involontariamente causati a terzi dal tuo animale domestico.

Perché, nel portare a spasso il cane, è importante rispettare le regole descritte sopra?

Per avere una piena copertura da parte della polizza di RC che è stata acquistata.
Nel contratto, infatti, ci potrebbe essere una clausola seconda quale la polizza opera a condizione che la proprietà o la custodia del cane siano conformi alle normative vigenti.

Cosa deve fare chi subisce i danni?

Deve inviare una richiesta di risarcimento per iscritto (raccomandata o PEC) al presunto responsabile (persona che ha la proprietà o la custodia del cane), che a sua volta, se ha sottoscritto una assicurazione di RC, denuncia il sinistro alla sua compagnia assicurativa.

Cosa accade se l’assicurazione di responsabilità civile respinge la domanda di risarcimento?
Ci si rivolge direttamente al presunto responsabile e se questi non risponde, si valuta insieme ad un avvocato le possibilità di successo di una eventuale azione giudiziale.

Che cosa ti può offrire ARAG?

La polizza di Tutela Legale ARAG copre le spese dell’avvocato e del perito e dà un supporto legale in molte situazioni della vita quotidiana (per esempio, reclamo per una bolletta errata, lite con un vicino per rumore eccessivo, richiesta danni subiti in un incidente stradale).

Il nostro obiettivo è fare in modo che i clienti ARAG sappiano sempre cosa fare e a chi rivolgersi, anche solo se hanno un dubbio o una curiosità.

Per saperne di più visita la pagina la Tutela Legale Famiglia #Next!

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