Incidente stradale causato da un colpo di sonno
La stanchezza ed il torpore sono i tipici segnali d'allarme di un colpo di sonno.
Chi guida dovrebbe fermarsi subito e riposare.
Molto spesso ciò non accade: la sonnolenza alla guida provoca infatti circa 1/5 degli incidenti stradali.
Quali possono essere le ripercussioni legali per chi guida assonnato?
Vediamole insieme.
Il colpo di sonno alla guida non è una scusante
Chi causa un incidente per un improvviso colpo di sonno non solo risponde dei danni cagionati ma è anche soggetto ad una multa per non aver prestato la dovuta cautela.
Il colpo di sonno alla guida, infatti, non può essere considerato come un malore improvviso o come una causa di forza maggiore, ma è un evento prevedibile ed evitabile.
Secondo l’art. 141 del Codice della Strada “Il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, specialmente l’arresto tempestivo del veicolo entro i limiti del suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile”.
Chi viola l'art. 141 del codice della Strada, guidando in condizioni di non sicurezza, rischia una multa da 42 a 173 euro.
Colpo di sonno e omicidio stradale
Se un conducente per un colpo di sonno viola il codice della strada (per esempio passa con il semaforo rosso) e provoca, al contempo, il ferimento o addirittura la morte di una o più persone, la situazione si complica enormemente.
Per il reato di omicidio stradale è prevista una pena fino a 18 anni di reclusione.
Secondo la Cassazione è legittimo ipotizzare il reato di omicidio stradale “qualora siano presenti elementi idonei a far ritenere che la perdita di controllo del veicolo sia stata determinata non da un malore ma da un altro fattore non imprevedibile (sonno, stanchezza), che avrebbe dovuto indurre il conducente a desistere dalla guida” (Cassaz. sentenza 27410/2018).