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27/02/2018




Le controversie con le compagnie telefoniche sono all'ordine del giorno. Alcuni utenti riescono a risolverle mediante l’invio di un reclamo, ma non tutti sono così fortunati. Quindi, com'è possibile far valere le proprie ragioni?
La risposta è più semplice del previsto.

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Se il reclamo alla compagnia telefonica non ha esito positivo, l’utente, prima di agire in giudizio nei suoi confronti, dovrà tentare obbligatoriamente una conciliazione, tramite una procedura per mezzo della quale una parte terza aiuterà le due parti a trovare una soluzione amichevole della controversia.

Cosa fare per la procedura di conciliazione?

  • Può essere attivata – in modo del tutto gratuito e senza l’ausilio di un legale – presso il Comitato Regionale per le Comunicazioni (Co.Re.Com.) territorialmente competente, delegato direttamente dall'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Per individuare il Co.Re.Com. cui rivolgersi, dovrà essere fatto riferimento al luogo in cui è ubicata la postazione telefonica fissa ad uso dell’utente; nei casi di un’utenza cellulare, si dovrà considerare il domicilio indicato al momento della conclusione del contratto o, in mancanza, la residenza o la sede legale dell’utenza.
  • La domanda di conciliazione può essere presentata utilizzando un formulario predisposto ad hoc dall'autorità garante (Formulario UG).
  • Una volta compilato con tutti i dati richiesti e sottoscritto, il modulo può essere consegnato a mano – facendosi rilasciare una ricevuta – oppure inviato a mezzo raccomandata a.r., fax o posta elettronica certificata.
  • Ricevuta la domanda completa in tutte le sue parti il Co.Re.Com. convocherà le parti per il tentativo di conciliazione. In caso di esito positivo la controversia si concluderà e verrà redatto un verbale di conciliazione, con valore di titolo esecutivo, in cui sarà dato atto dell’accordo.

Laddove invece le parti non dovessero raggiungere l’accordo, verrà redatto un sintetico verbale dove sarà annotato espressamente che il tentativo di conciliazione ha avuto esito negativo. In questo secondo caso, entro tre mesi dalla conclusione del procedimento, l’utente potrà alternativamente chiedere al Co.Re.Com. - o direttamente all’Autorità Garante - la definizione della controversia oppure ricorrere alla giustizia ordinaria.

Cosa può offrirti ARAG?

Se assicurato con una polizza di Tutela Legale, l’utente si può fare assistere in tutti i passaggi della procedura di conciliazione, compresa l’eventuale gestione della controversia in sede legale, senza spese.

In collaborazione con:

Studio Legale Spagnuoli
Piazza F. Guardi 11
20133 Milano

Si avverte che i contenuti hanno carattere meramente informativo e non possono sostituirsi ad una consulenza da parte di un professionista qualificato sul caso specifico. In nessun caso la compagnia può essere ritenuta responsabile dell’utilizzo che ne possa essere fatto.

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