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05/11/2020

Nella notte tra martedì 3 e mercoledì 4 novembre è stato firmato un nuovo DPCM che ha introdotto delle nuove misure restrittive e raccomandazioni volte a contrastare gli assembramenti di persone che stanno alla base dell’aumento dei contagi.

Quanto previsto si aggiunge ed in parte modifica il precedente provvedimento del 24 ottobre.
Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza e di capire quali sono le limitazioni attualmente in essere.

Nel provvedimento sono presenti sia delle norme valide per tutto il territorio nazionale, sia delle norme che varranno a livello regionale. Viene quindi introdotto un regime differenziato che divide l’Italia in tre fasce di rischio contagio a seconda dei parametri elencati nel testo.


Rimane innanzitutto fermo quanto previsto dalla normativa precedente in tema di divieto assoluto di assembramenti e di divieto assoluto di uscire dalla propria abitazione rivolto a chi è sottoposto alla quarantena, a chi è positivo al Coronavirus o a chi abbia una sintomatologia da infezione respiratoria o febbre maggiore di 37,5°.

Le disposizioni valide per tutto il territorio nazionale sono le seguenti:

Utilizzo dei sistemi di protezione delle vie respiratorie

Ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19 è stato disposto l’obbligo sull'intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all'aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande.

Non sono soggetti a tale obbligo coloro che praticano attività sportiva all’aperto, i bambini al di sotto dei sei anni, nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina.

È stato inoltre fortemente raccomandato l'utilizzo dei dispositivi anche all'interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi.

Possono essere utilizzate anche mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire un’adeguata barriera e – al contempo – garantire confort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso.

L’utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie si aggiunge alle altre misure di protezione finalizzate alla riduzione del contagio, come il distanziamento fisico e l’igiene costante delle mani, che restano invariate.

Misurazione della temperatura e rilascio delle generalità

Non ci si può rifiutare di sottoporsi alla misurazione della temperatura corporea. Con 37,5° è vietato l’accesso nei luoghi pubblici.

Allo stesso modo non ci si può rifiutare di rilasciare le proprie generalità nei negozi oppure nelle attività di ristorazione che lo richiedono. Questa soluzione serve per il tracciamento delle persone eventualmente entrate in contatto con “positivi”.

Coprifuoco e spostamenti

Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.
È in ogni caso fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche, per tutto l’arco della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi.

Ai sindaci è stato conferito il potere di disporre la chiusura al pubblico, per tutta la giornata o in determinate fasce orarie, di vie o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private.

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Utilizzo dell’auto e della moto

Le persone che vivono sotto uno stesso tetto possono continuare a spostarsi in auto tutte insieme senza problemi. Non ci sono limitazioni, a parte il numero di passeggeri per cui è omologata l’auto.
È inoltre possibile l'utilizzo di automobili e altri mezzi di locomozione tra persone tra di loro non conviventi nel rispetto della distanza di sicurezza e l’utilizzo della mascherina.

In moto o in motorino è ovviamente impossibile mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro tra il guidatore e il passeggero. Quindi, qualsiasi sia il motivo dello spostamento, non si può fare trasportare un passeggero non convivente.

Le cose cambiano tra conviventi: chi vive sotto lo stesso tetto può viaggiare in moto in due, senza limitazioni e rischio di incorrere in sanzioni, esattamente come previsto nel caso dell’automobile.

Feste private e abitazioni private

Per evitare la diffusione del contagio sono state vietate le feste private nei luoghi pubblici e privati al chiuso e all’aperto.
Con riferimento alle abitazioni private è stata inserita la raccomandazione di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza.

Attività didattica

Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell'organizzazione dell'attività didattica in modo che il 100 per cento delle attività sia svolta tramite il ricorso alla didattica digitale integrata. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia richiesto l’uso di laboratori o sia necessaria in ragione della situazione di disabilità dei soggetti convolti e in caso di disturbi specifici di apprendimento e di altri bisogni educativi speciali.

L’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza, con uso obbligatorio di dispostivi di protezione delle vie respiratorie salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina.

Attività fisica e motoria

L’attività sportiva all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici ove accessibili, è consentita senza l’utilizzo della mascherina, purché svolta nel rispetto della distanza di sicurezza di almeno due metri. La semplice attività motoria richiede invece l’utilizzo della mascherina e un distanziamento di almeno un metro.

Stadi e manifestazioni sportive

Sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni ‒ riconosciuti di interesse nazionale ‒ riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico. Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, partecipanti alle suddette competizioni, sono consentite a porte chiuse.

Palestre, piscine, centri e circoli sportivi, centri benessere e centri termali

Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali – fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza - nonché dei centri culturali, centri sociali e centri ricreativi.

Resta consentita l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolta all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, nel rispetto del distanziamento sociale e senza assembramenti, con la prescrizione che è interdetto l’uso di spogliatoi interni a detti circoli.

Sport di contatto

Rimane sospeso lo svolgimento di sport di contatto che non siano stati riconosciuti di interesse nazionale o regionale. Sono state sospese anche le attività sportive dilettantistica di base, le scuole e l'attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto, nonché tutte gare e competizioni connesse agli sport di contatto, anche se di carattere ludico-amatoriale.

Bar e ristoranti

Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) restano consentite dalle ore 5:00 alle ore 18:00 con consumo al tavolo, e con un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi. Dopo le ore 18:00 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico. Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi ed altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti che sono ivi alloggiati.

Continuano a essere consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscano la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. Infine, resta anche consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto, nonché la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze dopo le ore 24 e fermo restando l'obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

Continuano a restare aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.
Infine, è stato confermato l'obbligo in capo agli esercenti di esporre all'ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti.

Luoghi di culto e funzioni religiose

L’accesso presso i luoghi di culto continua ad essere consentito tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi e comunque sempre e solo nel rispetto della distanza di almeno un metro e di una serie di disposizioni volte a evitare assembramenti e contatti a rischio. Le celebrazioni delle funzioni religiose con la partecipazione di persone si devono svolgere nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal governo e dalle rispettive confessioni.

Parrucchieri e centri estetici

L’accesso continua ad essere consentito.

Shopping e negozi

Le attività commerciali al dettaglio possono continuare a svolgersi a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all'interno dei locali più del tempo necessario all'acquisto dei beni.

Nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati, ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.

Parchi giochi, giardini pubblici e parchi divertimento

L’accesso alle aree giochi di parchi, ville, giardini pubblici continua ad essere consentito nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro e del divieto di assembramento.
Sono state sospese invece le attività di parchi tematici e di divertimento.

Gite scolastiche

Sono strati sospesi i viaggi d'istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.

Musei, archivi e biblioteche

Sono sospese le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura.

Cinema, teatri e concerti

Sono stati sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto.

Sale giochi e sale scommesse

Le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò sono state sospese, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente.

Sale da ballo e discoteche

Restano ancora sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso.

Ricevimenti matrimoniali, ed altre feste conseguenti a cerimonie

Sono state vietate le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose.

Sagre, manifestazioni fieristiche e congressi

Rimangono vietate le sagre e le fiere di comunità e sono stati sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza.

Accesso al pronto soccorso e altre strutture

Agli accompagnatori dei pazienti è fatto divieto di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso, salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto.
L'accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione.

Manifestazioni pubbliche e cerimonie pubbliche

Lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche continua ad essere consentito soltanto in forma statica, a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento ed in ogni caso nel rispetto delle prescrizioni imposte dal questore.
Lo svolgimento delle cerimonie pubbliche è possibile solo in assenza di pubblico.

Impianti sciistici

Sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici. Gli stessi possono essere utilizzati solo da parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale per permettere la preparazione finalizzata allo svolgimento di competizioni sportive nazionali ed internazionali o lo svolgimento di tali competizioni.

Gli impianti sono aperti agli sciatori amatoriali solo subordinatamente all'adozione di apposite linee guida da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e validate dal Comitato tecnico-scientifico, rivolte ad evitare aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti.

Strutture ricettive

Le attività delle strutture ricettive sono esercitate a condizione che sia assicurato il mantenimento del distanziamento sociale, garantendo comunque la distanza interpersonale di sicurezza di un metro negli spazi comuni, nel rispetto dei protocolli e delle linee guida adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio.

Cosa accade nelle singole regioni?

Il decreto affida al ministro della Salute la responsabilità di stabilire «ulteriori misure di contenimento del contagio» nelle aree dove il contagio è più alto e le strutture sanitarie sono in sofferenza, sulla base di un documento scientifico condiviso con la Conferenza delle Regioni. Esso prevede diversi scenari, in base a una serie di criteri (21) che sono vagliati dal ministero della Salute. I provvedimenti che dispongono le misure saranno valutati su base settimanale, e avranno la durata minima di 15 giorni.

Le regioni vengono quindi classificate come appartenenti a una delle tre zone definite in base al livello di rischio di contagio: "zone gialle", "zone arancioni" e "zone rosse".

Per le regioni classificate come "zone gialle" si applicano le disposizioni sopra elencate.

In questa tabella riassumiamo le misure adottate in ciascuna delle tre zone.

Zone arancioni

Nelle Regioni caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto (“zone arancioni”, anche se nel documento si usa la dicitura “livello 3”) accadrà questo:

• Sarà vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dalla Regione, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. In questi casi bisogna compilare e portare con se una autodichiarazione.
Saranno comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti n cui la stessa è consentita. Sarà consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

• Sarà vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune. In questi casi bisogna compilare e portare con se una autodichiarazione.

• Saranno sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettai i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio. Resterà consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22:00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Resteranno comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti.

Zone rosse

Nelle Regioni caratterizzate da uno scenario di massima gravità e con livello di rischio alto (“zone rosse”, anche se nel documento si usa la dicitura “livello 4”) accadrà questo:

• sarà vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dalla Regione, nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. In questi casi bisogna compilare e portare con se una autodichiarazione.
Saranno comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti n cui la stessa è consentita. Sarà consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

• Saranno sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità, sia nell'ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell'ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l'accesso alle sole predette attività. Saranno chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Resteranno aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie.

• Saranno sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettai i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio. Resterà consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienicosanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22:00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Resteranno comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

• Saranno sospese le attività sportive, anche svolte nei centri sportivi all’aperto insieme a tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva.

• Sarà consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie; rimarrà altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto ed in forma individuale.

• Attività scolastica in presenza per scuola dell’infanzia, elementare e prima media. Le restanti attività scolastiche e didattiche si svolgeranno esclusivamente con modalità a distanza. Resterà salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia richiesto l’uso di laboratori o sia necessaria in ragione della situazione di disabilità dei soggetti coinvolti e in caso di bisogni educativi speciali.

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