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03/06/2020

Dal 3 giugno sono venute meno le ultime limitazioni alla mobilità.

 

L'Italia inizia a lasciarsi alle spalle il lockdown imposto dall'epidemia di coronavirus. Ma non è un “liberi tutti” e alcune limitazioni resteranno.

Per definire cosa cambia dal 3 giugno non è stato necessario un nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, visto che le regole di massima su cosa si può fare erano già state stabilite dal precedente dpcm per l’emergenza coronavirus.

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza e di capire quali sono le limitazioni attualmente in essere.


Rimane fermo il divieto assoluto di uscire dalla propria abitazione rivolto a chi è sottoposto alla quarantena, a chi è positivo al coronavirus o chi abbia una sintomatologia da infezione respiratoria o febbre maggiore di 37,5°.

Distanziamento sociale e divieto di assembramento



Per evitare la diffusione del contagio, occorre continuare rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro tra persone non conviventi. Tale prescrizione vale sia quando ci si trovi sia all’aperto, sia nei luoghi chiusi aperti al pubblico.

In questa fase dovranno essere altresì evitati i contatti fisici con amici, fidanzati e parenti (soprattutto anziani) non conviventi.

Permane inoltre il divieto di organizzare feste e assembramenti, anche in casa.

Se si pratica attività fisica all’aperto, la distanza tra persone deve essere di almeno due metri.

Utilizzo dei sistemi di protezione delle vie respiratorie e guanti

Ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19, su tutto il territorio nazionale è fatto obbligo ai cittadini di utilizzare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie nei luoghi confinati aperti al pubblico inclusi i mezzi di trasporto e comunque in tutte quelle occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza.

Non sono soggetti a tale obbligo i bambini al di sotto dei sei anni, nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina, ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti.

Possono essere utilizzate mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire un’adeguata barriera e – al contempo – garantire confort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso.

Ricordiamo infine che bisogna anche indossare i guanti quando si entra in molte attività commerciali. L’uso è obbligatorio quando si acquistano generi alimentari.

Misurazione della temperatura e rilascio delle generalità

Non ci si può rifiutare di sottoporsi alla misurazione della temperatura corporea. Con 37,5° è vietato l’accesso nei luoghi pubblici.

Allo stesso modo non ci si può rifiutare di rilasciare le proprie generalità nei negozi oppure nelle attività di ristorazione che lo richiedono. Questa soluzione serve per il tracciamento delle persone eventualmente entrate in contatto con “positivi”.

Spostamenti all’interno del territorio nazionale

Ritornano ad essere consentiti gli spostamenti tra regioni senza più la necessità dell’autocertificazione: si può quindi andare a fare visita ai congiunti e ai parenti in un’altra regione, raggiungere le seconde case nelle varie zone d’Italia senza distinzione, fare le vacanze fuori dai confini regionali.

Al riguardo il governo ha previsto che gli spostamenti interregionali potranno comunque essere limitati, solo con provvedimenti statali (decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri o ordinanze del Ministro della salute), in relazione a specifiche aree del territorio nazionale, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente in dette aree.

 

Spostamenti all’estero

Per quanto riguarda i viaggi all’estero, tornano consentiti gli spostamenti da e per:

  • gli Stati membri dell’Unione europea;

  • gli Stati che fanno parte dell’accordo di Schengen (che comprende alcuni Paesi non UE: Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera);

  • il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord;

  • altri Stati indipendenti situati in Europa e precisamente Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano.

Le persone che entrano o rientrano in Italia dai Paesi elencati non saranno sottoposte a sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario per 14 giorni, a meno che non abbiano soggiornato in Paesi diversi da quelli elencati nei 14 giorni anteriori all’ingresso in Italia.

Segnaliamo tuttavia l’opportunità, in caso di viaggio all’estero, di verificare se lo stato di destinazione pone limitazioni o condizioni.

Dal 1° Luglio vengono riaperti i confini esterni dell’UE a 15 Paesi: Algeria, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Montenegro, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Serbia, Corea del Sud, Thailandia, Tunisia, Urugay e Cina (per questo ultimo Paese, a condizione che venga applicato il principio di reciprocità).

Per chi entra in Italia da questi paesi è comunque previsto l’isolamento domiciliare obbligatorio di 14 giorni.

L’elenco dei paesi viene aggiornato su base bisettimanale.
Per tutti gli altri paesi è stata prorogata la chiusura dei confini esterni dell’UE, salvo che per comprovate esigenze lavorative, sia assoluta urgenza o per motivi di salute.

Utilizzo dell’auto e della moto

Le persone che vivono sotto uno stesso tetto possono continuare a spostarsi in auto tutte insieme senza problemi. Non ci sono limitazioni, a parte il numero di passeggeri per cui è omologata l’auto.

È inoltre possibile l'utilizzo di automobili e altri mezzi di locomozione tra persone tra di loro non conviventi nel rispetto della distanza di sicurezza e l’utilizzo della mascherina. A bordo potranno esserci il conducente al posto di guida, senza nessuno accanto, e il passeggero sul sedile posteriore, sul lato opposto per essere il più distanziato possibile. Secondo le ultime FAQ pubblicate sul sito del Governo, può essere trasportato anche un terzo passeggero, sempre sul sedile posteriore (con il posto centrale lasciato libero).

In moto o in motorino è ovviamente impossibile mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro tra il guidatore e il passeggero. Quindi, qualsiasi sia il motivo dello spostamento, non si può fare trasportare un passeggero non convivente.

Le cose cambiano tra conviventi: chi vive sotto lo stesso tetto può viaggiare in moto in due, senza limitazioni e rischio di incorrere in sanzioni, esattamente come previsto nel caso dell’automobile.

Piscina e palestra

L'attività sportiva o motoria svolta presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati, ovvero presso altre strutture ove si svolgono attività dirette al benessere dell'individuo attraverso l'esercizio fisico, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento.

Ci si può allenare mantenendo i due metri di distanza interpersonale (tuttavia, in questa occasione, si può evitare di indossare la mascherina). In piscina per ogni nuotatore è previsto uno spazio minimo di sette metri quadri.

Le strutture devono redigere un programma delle attività il più possibile pianificato (es. con prenotazione) e regolamentare gli accessi in modo da evitare condizioni di assembramento e aggregazioni. Deve inoltre essere conservato l’elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni.

Attività fisica

L’attività sportiva all’aperto è consentita, purché svolta individualmente e comunque nel rispetto della distanza di sicurezza di almeno due metri. La semplice attività motoria, sempre da svolgere individualmente, richiede invece un distanziamento di almeno un metro.

Dal 25 giugno saranno consentiti gli sport da contatto, ma solo nelle Regioni che, d’intesa con il Ministero della Salute e dell’Autorità di Governo delegata in materia di sport, abbiano accertato la compatibilità dell’attività sportiva con l’andamento della curva epidemiologica del territorio.
Sono invece già consentiti a porte chiuse gli eventi e le competizioni sportive che siano riconosciuti di interesse nazionale dal CONI, dal Comitato paralimpico ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali. Anche gli allenamenti sono consentiti, ma a porte chiuse.

Bar e ristoranti

Le attività di bar e ristoranti possono esercitate a condizione che sia assicurato il mantenimento del distanziamento sociale, garantendo comunque la distanza interpersonale di sicurezza di un metro negli spazi comuni e comunque garantendo il rispetto dei protocolli e delle linee guida adottati dalle regioni, idonee a prevenire o ridurre il rischio di contagio.

Luoghi di culto

L’accesso presso i luoghi di culto è consentito solo nel rispetto della distanza di almeno un metro e di una serie di disposizioni volte a evitare assembramenti e contatti a rischio. Le celebrazioni delle funzioni religiose con la partecipazione di persone si devono svolgere nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal governo e dalle rispettive confessioni.

Parrucchieri e centri estetici

L’accesso è consentito solo su prenotazione. È fatto obbligo di mantenere il distanziamento sociale tra i clienti di almeno un metro.

Per i servizi di estetica l’operatore deve indossare la visiera protettiva e mascherina FFP2 senza valvola.

Shopping e centri commerciali

L'ingresso nei negozi deve essere contingentato a seconda delle dimensioni dei locali. È obbligatorio l'uso della mascherina.
Nei negozi di abbigliamento, è consentito provare i capi senza ulteriori restrizioni. Il comitato tecnico scientifico ha ritenuto che non sia necessario sanificare gli abiti dopo l’uso.

Accesso a parchi giochi e centri estivi

L’accesso alle aree giochi di parchi, ville, giardini pubblici è consentito nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro e del divieto di assembramento. È consentito l'accesso dei minori, anche assieme ai familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, per svolgere attività ludica o ricreativa.
Sono nuovamente consentite le attività dei centri estivi, sia al chiuso che all’aria aperta.

Spiagge

In spiaggia deve essere garantita una superficie di almeno 10 metri quadri attorno a ciascun ombrellone e assicurato il distanziamento tra le attrezzature (lettini e sdraio) di almeno 1,5 metri. Le attrezzature devono essere sanificate ad ogni nuovo cliente e comunque al termine della giornata. Sulle spiagge libere devono essere rispettate le stesse misure di distanziamento previste per gli stabilimenti.

Alberghi e hotel

Le prenotazioni devono essere gestite on line, mentre check-in e check-out devono essere automatizzati ove possibile. Il personale dipendente deve indossare sempre la mascherina in presenza dei clienti e comunque quando non sia possibile mantenere la distanza interpersonale minime di un metro.

Musei, archivi e biblioteche

Le strutture devono redigere un programma degli accessi pianificato (es. con prenotazione online o telefonica) che preveda il numero massimo di visitatori presenti e regolamentare gli accessi in modo da evitare condizioni di assembramento e aggregazione. Quando opportuno, devono essere predisposti percorsi ed evidenziate aree, anche con segnaletica sul pavimento, per favorire il distanziamento interpersonale e che prevedano una separazione tra ingresso e uscita.
Eventuali audioguide o supporti informativi possono essere utilizzati solo se adeguatamente disinfettati al termine di ogni utilizzo.

Cinema e teatro

Gli spettacoli in teatri, cinema, sale da concerto e in altri spazi anche all’aperto sono consentiti con le regole di distanziamento sociale che erano già state messe in atto prima del lockdown, dunque con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi.
Negli spazi al coperto non potranno esserci più di 200 persone, 1.000 negli spazi all'aperto.

Sale giochi e centri termali

Possono aprire sale giochi, scommesse e sale bingo così come i centri termali a condizione che le Regioni abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che le strutture siano in grado di applicare e far rispettare i protocolli di sicurezza.

Sale da ballo e discoteche

Potranno ripartire dal 14 luglio le sale da ballo e le discoteche, sia all’aperto che al chiuso. Le Regioni hanno la facoltà di anticipare la riapertura, compatibilmente con l’andamento della curva epidemiologica del territorio.

Assemblea di condominio

Le assemblee di qualunque tipo, condominiali o societarie, ovvero di ogni altra forma di organizzazione collettiva, possono svolgersi in “presenza fisica” dei soggetti convocati, a condizione che siano organizzate in locali o spazi adeguati, eventualmente anche all’aperto, che assicurino il mantenimento continuativo della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro fra tutti i partecipanti, evitando dunque ogni forma di assembramento, nel rispetto delle norme sanitarie di contenimento della diffusione del contagio da COVID-19.

Resta ferma la possibilità di svolgimento delle medesime assemblee da remoto, in quanto compatibile con le specifiche normative vigenti in materia di convocazioni e deliberazioni.

Manifestazioni pubbliche

Lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma statica, a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento.

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