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09/09/2021

 

Il Green pass è un documento digitale o cartaceo che è stato introdotto nel nostro ordinamento dal Decreto anti-Covid del 22 aprile 2021 (poi modificato dal Decreto del 18 maggio 2021) e serve ad attestare una delle seguenti condizioni:

• l’avvenuta vaccinazione anti Covid-19,
• l’avvenuta guarigione dal Covid-19 negli ultimi sei mesi,
• l'esito negativo a un tampone antigenico o molecolare svolto nelle ultime 48 ore.

 

Attualmente i test validi per avere la Certificazione verde Covid-19 sono i seguenti:

• test molecolare: permette di rilevare la presenza di materiale genetico (RNA) del virus; questo tipo di test è effettuato su un campione di secrezioni respiratorie, generalmente un tampone naso-faringeo.
• test antigenico rapido inserito nell'elenco comune europeo; questo test effettuato tramite tamponi nasali, orofaringei o nasofaringei permette di evidenziare rapidamente (30-60 min) la presenza di componenti (antigeni) del virus. Deve essere effettuato da operatori sanitari o da personale addestrato che ne certifica il tipo, la data in cui è stato effettuato e il risultato e trasmette i dati per il tramite del Sistema Tessera Sanitaria alla Piattaforma nazionale-DGC per l'emissione della Certificazione.

Sono al momento esclusi autotest rapidi; test salivari; test sierologici.

Non hanno bisogno del Green pass i bambini esclusi per età dalla campagna vaccinale e i soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica. Per queste persone verrà creata una Certificazione digitale dedicata. Finché questa non sarà disponibile, possono essere utilizzate quelle rilasciate in formato cartaceo.

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A cosa serve

 
 

Il Green pass serve per spostarsi in entrata e in uscita da territori classificati in "zona rossa" o "zona arancione e per poter partecipare alle feste per cerimonie civili e religiose, accedere a residenze sanitarie assistenziali o altre strutture.

Dal 6 agosto serve, inoltre, per accedere ai seguenti servizi e attività:

• servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per il consumo al tavolo, al chiuso;
• spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi;
• musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;
• piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso;
• sagre e fiere, convegni e congressi;
• centri termali, parchi tematici e di divertimento;
• centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attività di ristorazione;
• attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;
• concorsi pubblici

Il Green pass servirà anche agli accompagnatori dei pazienti non affetti da COVID 19 nelle sale di attesa dei dipartimenti d'emergenza e accettazione e dei reparti di pronto soccorso, nonché dei reparti delle strutture ospedaliere; inoltre servirà per le uscite temporanee delle persone ospitate e l’accesso di parenti e visitatori presso strutture di ospitalità e lungodegenza hospice strutture riabilitative e RSA strutture residenziali socioassistenziali.

Al momento il Green Pass non può essere chiesto come requisito per l'accesso in bar (consumo al banco), ristoranti (consumo al banco), negozi, centri commerciali e hotel.
Il Green pass si applica a tutte le attività e i servizi autorizzati in base al livello di rischio della zona. È richiesto in “zona bianca” ma anche nelle zone “gialla”, “arancione” e “rossa”, dove i servizi e le attività siano consentiti. Regioni e Province autonome possono prevedere altri utilizzi della Certificazione verde COVID-19.

Da settembre 2021 il Green pass sarà inoltre necessario per tutto il personale scolastico del sistema nazionale di istruzione e universitario, nonché per gli studenti universitari e per chi usa i trasporti a lunga percorrenza quali:.

• aeromobili adibiti a servizi commerciali di trasporto di persone;
• navi e traghetti adibiti a servizi di trasporto interregionale ad esclusione di quelli impiegati per i collegamenti marittimi nello Stretto di Messina;
• treni Intercity, Intercity Notte e Alta Velocità;
• autobus interregionali;
• autobus adibiti a servizi di noleggio con conducente ad esclusione di quelli impiegati nei servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale.

Non sarà invece necessario sui mezzi di trasporto locali.

Saranno esclusi dall’obbligo della certificazione verde gli studenti minorenni. I docenti senza Green pass saranno sospesi e non riceveranno lo stipendio dopo 5 giorni di assenza.
Anche i genitori degli alunni devono avere il Green pass per accedere ai locali scolastici o di qualsiasi istituzione educativa e formativa: per andare a un colloquio con i professori, per firmare una giustificazione, per portare un libro dimenticato o per accompagnare un allievo o un’allieva.

 
 

Dal 1° luglio il Green pass vale anche come "Digital Covid Certificate", l'omologo dell'Unione europea che permette i viaggi tra i 27 Paesi membri della Ue e dell’area Schengen.

Il Regolamento europeo sulla Certificazione verde Covid-19 - EU Digital Covid certificate, approvato il 9 giugno 2021 dal Parlamento europeo, prevede che gli Stati dell’Ue non possano imporre ulteriori restrizioni di viaggio ai titolari di certificati - come quarantena, autoisolamento o test - a meno che “non siano necessarie e proporzionate per salvaguardare la salute pubblica”.

La Commissione europea ha creato una piattaforma tecnica comune (Gateway europeo), attiva dal 1° giugno 2021, per garantire che i certificati emessi dagli Stati europei possano essere verificati in tutta l'UE.

Come riportato sul sito del Governo, per viaggiare in Europa ed entrare in Italia, la Certificazione verde Covid-19 del viaggiatore deve attestare una delle seguenti condizioni:
• aver completato il ciclo vaccinale prescritto anti-SARS-CoV-2 da almeno 14 giorni.
• essere guariti da Covid-19 (la validità del certificato di guarigione è pari a 180 giorni dalla data del primo tampone positivo).
• aver fatto un tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore prima dell’ingresso in Italia con esito negativo. I minori al di sotto dei sei anni sono esentati dall’effettuare il tampone prima della partenza.

Al riguardo è bene precisare che mentre l’utilizzo del Green pass in Italia è possibile a partire dal quindicesimo giorno successivo alla prima dose, per viaggiare all’estero la validità scatta, di norma, dal quindicesimo giorno successivo alla seconda dose.

Per verificare nel dettaglio la normativa applicata dai singoli stati, vi invitiamo a visitare questo sito: https://reopen.europa.eu/it

Come si ottiene

I modi per richiederlo ed ottenerlo sono molteplici:

• Collegandosi al sito internet "Digital green certificate" (www.dgc.gov.it), gestito dalla società Sogei: semplicemente inserendo il proprio Spid (o l'identità digitale Cie) oppure inserendo il numero di tessera sanitaria e l'authcode, cioè un codice inviato via sms da “Min Salute” o via e-mail dal “Ministero della Salute” (noreply.digitalcovidcertificate@sogei.it) ai contatti comunicati durante la vaccinazione o quando ci è stato rilasciato il certificato di guarigione dal Covid. A questo punto viene generato un QR code digitale o stampabile con una firma digitale del Ministero della Salute per impedirne la falsificazione, che deve essere esibito e validato ai controlli.
• Utilizzando l’applicazione “Immuni” o l'applicazione “Io”.
• Accedendo al proprio Fascicolo sanitario elettronico, con le modalità previste nella Regione di assistenza.
• Rivolgendosi al proprio medico di medicina generale, al pediatra di libera scelta o in farmacia.

L’authcode può essere recuperato attraverso la nuova applicazione attiva dal 30 luglio tramite il sito https://www.dgc.gov.it/spa/public/reqauth indicando il codice fiscale, le ultime 8 cifre della tessera sanitaria e la data dell'ultima vaccinazione o del prelievo del tampone o, per le certificazioni di guarigione, la data del primo tampone molecolare positivo.

Per l'assistenza tecnica esiste un call center che risponde tutti i giorni dalle 8 alle 20 al numero 800 91 24 91. In alternativa si può inviare una mail a cittadini@dgc.gov.it. Per informazioni su aspetti sanitari il numero di pubblica utilità è 1500, attivo tutti i giorni 24 ore su 24.

Al riguardo è importante precisare che solo fino al 12 agosto saranno considerate valide anche le “certificazioni provvisorie sostitutive del Green Pass”, cioè i fogli di avvenuta vaccinazione rilasciati dagli hub, i certificati medici di avvenuta guarigione rilasciati dal medico di famiglia, dall'ospedale o dal pediatra, e il foglio che viene dato in farmacia o nei laboratori pubblici e privati che testimoniano l'esito negativo di un tampone antigenico o molecolare.

Quanto tempo è valido?

In caso di vaccinazione, il Green pass in Italia è valido dal quindicesimo giorno successivo all'inoculazione della prima dose di un vaccino riconosciuto dall'AIFA - quali: Pfizer/BioNtech, Moderna, AstraZeneca o Janssen (Johnson&Johnson) - fino alla data della seconda dose e da quel giorno per altri 270 giorni (circa 9 mesi).

In caso di guarigione da Covid-19 sarà valido per 180 giorni (circa 6 mesi) dalla data di guarigione. 48 ore nel caso di un tampone antigenico o molecolare risultato negativo.

Chi può chiedere di visionarlo?

Possono chiedere l’esibizione del Green pass le forze dell'ordine e i pubblici ufficiali, ma anche i gestori dei locali e gli organizzatori degli eventi per i quali è necessario esibirlo. Inoltre, possono chiederne l’esibizione I vettori aerei, terrestri e marittimi ed i responsabili degli istituti scolastici e universitari.

Per viaggiare in Europa bisognerà mostrarlo all'imbarco e all'ingresso nel Paese di destinazione.

Può essere revocato?

Il Green pass può essere revocato in caso di infezione da coronavirus. La positività verrà inserita nella banca dati del cittadino e dunque il sistema informatico bloccherà il rilascio del pass o annullerà la validità del QR code già rilasciato fino a comprovata guarigione. Lo stesso avviene alla scadenza della validità del pass.

Sanzioni

Per coloro che non sono muniti di Green pass è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da 400 a 1000 euro, mentre per i gestori delle attività che non verificano il possesso delle certificazioni verdi, si applica la medesima sanzione pecuniaria oltre alla chiusura dell’esercizio o dell’attività da 1 a 10 giorni in caso di terza violazione commessa in giorni diversi.

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