Processo penale: quanto è probabile essere assolti?
Essere accusati di aver commesso un reato e dover affrontare un processo penale è una delle esperienze più pesanti che possano accadere. E soprattutto, quando si è convinti della propria innocenza, l’impatto emotivo – e spesso anche quello economico – è forte.
C’è però un dato che sorprende e che aiuta a ridimensionare almeno in parte l’ansia: in Italia un processo su due si conclude con un’assoluzione definitiva.
Non è un’esagerazione statistica. Negli ultimi decenni, le assoluzioni hanno oscillato tra il 45% e il 55% dei procedimenti avviati. (Fonti: Ministero della Giustizia e Corte di Cassazione)
Il confronto con altri Paesi europei rende il dato ancora più interessante. In Francia e in Germania, ad esempio, le assoluzioni non arrivano al 10%.
La spiegazione non è culturale (“italiani brava gente”), ma giuridica.
Il sistema processuale italiano si fonda sul principio costituzionale del “ragionevole dubbio”, che impone al giudice di condannare solo quando la responsabilità è provata oltre ogni possibile incertezza. Il pubblico ministero ha l’obbligo di esercitare l’azione penale, ma l’imputato gode di solide garanzie difensive.
Il risultato? Un sistema molto garantista, dove si arriva a processo anche in presenza di elementi che poi, in dibattimento, possono non reggere fino alla condanna.
Nei sistemi giudiziari tedesco e francese, i pubblici ministeri hanno una maggiore discrezionalità. Se le prove non sono solide, il procedimento può essere archiviato prima di arrivare in aula.
Conseguenza: meno processi, ma una percentuale di condanne più alta tra i processi che effettivamente vengono avviati, perché sono basati su elementi indiziari molto robusti.
Morale? In Italia è più facile dover subire un processo ma è anche più probabile uscirne assolti.
E qui subentra un aspetto spesso sottovalutato: anche quando si viene assolti, le spese legali restano a carico dell’imputato. Il compenso dell’avvocato penalista, le eventuali consulenze tecniche, i costi peritali possono diventare importanti.
In altre parole, essere assolti non significa uscire indenni dal punto di vista economico.
Meglio pensarci prima.
Proprio in questi casi una polizza di Tutela Legale può fare la differenza.
Le soluzioni di ARAG prevedono ampi massimali e coprono, tra le altre garanzie, le spese legali e peritali nei procedimenti penali. Un processo può avviarsi anche quando si è in buona fede.
Arrivare preparati è invece una scelta consapevole.
La polizza di Tutela Legale ARAG copre le spese dell’avvocato e del perito e dà un supporto legale in molte situazioni della vita quotidiana (per esempio, reclamo per una bolletta errata, lite con un vicino per rumore eccessivo, richiesta danni subiti in un incidente stradale).
Il nostro obiettivo è fare in modo che i clienti ARAG sappiano sempre cosa fare e a chi rivolgersi, anche solo se hanno un dubbio o una curiosità.
Per saperne di più visita la pagina ARAG Tutela Legale Famiglia.
Messaggio promozionale prima della sottoscrizione leggere il set informativo.





