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13/04/2021

Accendere il barbecue in una giornata di sole: fantastico!

Ma grigliare sul balcone o in giardino è sempre possibile?
Quali sono i limiti?

Scopri come evitare una lite con chi abita vicino a te e cosa non devi fare se ti trovi in un'area pubblica.

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Grigliata in giardino: i vicini protestano per il fumo

 

Quando si accende il barbecue occorre sempre prestare attenzione alla quantità di fumo che si sprigiona.
Il fumo potrebbe infatti recare fastidio ai tuoi vicini, soprattutto in primavera e in estate quando le finestre sono aperte.

Se il fumo del barbecue supera la cosiddetta normale tollerabilità (art. 844 del codice civile), creando una situazione di disagio, i vicini possono chiederti di non cucinare più all’aperto.

Secondo la giurisprudenza la normale tollerabilità è un concetto relativo.
Ciò che è intollerabile per una persona potrebbe invece essere completamente accettato da un'altra.

Il diritto fa parte della vita quotidiana dunque ci sono casi in cui il tema delle grigliate finisce davanti a un giudice.

Le immissioni di fumo sono davvero insopportabili? Ecco cosa verifica il giudice per stabilire chi ha ragione.
Innanzitutto egli analizza il contesto specifico dove viene accesso il barbecue e le modalità di accensione.
Poi prende in considerazione ogni elemento di prova, anche le dichiarazioni di testimoni.

Barbecue sul balcone o sul terrazzo: attenzione al regolamento condominiale

In alcuni condomini grigliare sul balcone o sul terrazzo è vietato.
In altri è invece consentito cucinare all'aria aperta, anche negli spazi comuni (per esempio il giardino).

Leggere il regolamento del condominio è quindi un passaggio obbligato per capire dove e quando accendere il barbecue.

Meglio non arrivare a discutere con i vicini per una grigliata, trasformando una situazione di spensieratezza in una spiacevole discussione.
Le esigenze degli altri condomini sono importanti.
Rispettarle è una regola non scritta e di buon senso.

Barbecue in luogo pubblico

In linea di principio non è possibile accendere fuochi nelle aree pubbliche, come per esempio parchi e giardini pubblici.

Si ricorda inoltre che l'incendio di un bosco può comportare per i responsabili non solo sanzioni amministrative ma anche conseguenze di natura civile e penale.

Nel regolamento di polizia urbana del comune in cui ci troviamo si trovano precise indicazioni sull'accensione di fuochi.

In genere l’uso di bracieri, griglie e barbecue è vietato nelle aree pubbliche o aperte al pubblico transito se non espressamente autorizzato.
Chi viola le disposizioni del regolamento di polizia urbana può essere soggetto a una sanzione amministrativa pecuniaria.

Barbecue in muratura: quali sono le distanze da rispettare?

Il barbecue in muratura, fisso e ancorato al suolo, con annesso comignolo va considerato come un vero e proprio forno (sentenza della Cassazione civile, 20/06/2017, n. 15246).

Si devono osservare le distanze stabilite dai regolamenti comunali e di pubblica sicurezza e, in mancanza degli stessi, le distanze “necessarie a preservare i fondi vicini da ogni danno alla solidità, salubrità e sicurezza” (art. 890 del codice civile).

Se il regolamento comunale stabilisce una distanza minima e questa non viene rispettata è necessario spostare il barbecue.
Se invece non ci sono norme locali e insorge una lite, la pericolosità del barbecue in muratura verrà valutata dal giudice.

Chi è interessato al mantenimento del manufatto dovrà dimostrare di avere adottato tutti gli opportuni accorgimenti per scongiurare ogni pericolo di danno oppure di aver comunque posizionato il barbecue, potenzialmente pericoloso, a distanza sufficiente da non ledere la sicurezza altrui.

 

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La polizza di Tutela Legale ARAG copre le spese dell’avvocato e del perito e dà un supporto legale qualificato mediante servizi e informazioni sempre accessibili.

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