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31/03/2020

 


Tra i primi provvedimenti presi dal Governo per far fronte all'emergenza epidemiologica cagionata dal coronavirus c’è stata la sospensione di tutte le attività scolastiche per le scuole di ogni ordine e grado, compresi asili nido e scuole dell’infanzia.

In questo articolo cercheremo di far chiarezza sul tema delle rette e forniremo ai genitori uno strumento utile per far valere i propri diritti.

La prima distinzione fondamentale va fatta tra l’istruzione pubblica, per la quale vi sarà un intervento specifico dei Comuni, e scuola privata, ove si estrinseca un rapporto tra consumatore e fornitore.

Con particolare riferimento alle strutture private, stante l’impossibilità di fruire del servizio per causa di forza maggiore, il consumatore potrà richiedere la restituzione delle somme versate o interrompere il pagamento della rata mensile non ancora versata. Medesimo discorso vale per l’eventuale servizio mensa, non potendo l’utente giovarsi, per causa allo stesso non imputabile, del servizio che non verrà neppure erogato.

 

Ecco un modello di lettera che, una volta compilato, potrà essere utilizzato per richiedere il rimborso di quanto già pagato o la sospensione dei pagamenti relativi alle mensilità future.

Si segnala peraltro che le strutture private si stanno autonomamente attivando per proporre il pagamento di rette ridotte in proporzione al servizio non usufruito, pertanto è bene contattare sempre la struttura scolastica presso la quale è iscritto il figlio e chiedere maggiori informazioni sul rimborso o sul pagamento in misura ridotta e sulle modalità per richiederlo.

Vale infine la pena sottolineare che le rette degli istituti privati servono per sostenere spese di gestione e di pagamento degli stipendi del personale, pertanto è verosimile che tali strutture abbiano delle difficoltà ad effettuare i rimborsi o a sospendere interamente i pagamenti.

 

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