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23/01/2020

 

Già da tempo diffusi nelle grandi metropoli, i monopattini alimentati da un motore elettrico sono il mezzo di trasporto più trendy del momento. Dal 1° gennaio sono stati equiparati in tutto e per tutto alle biciclette e sono quindi liberi di circolare in strada, con velocità limitata a 20 km/h.

Assumendo lo status di veicoli, all'interno del Codice della Strada, possono circolare sulle nostre strade purchè dotati di segnalatore acustico, luci anteriori bianche e posteriori rosse e potenza massima di 500 watt. Per guidarli non è necessaria la patente, non parrebbe obbligatoria l'assicurazione e neppure l'uso del caschetto. Nelle ore notturne bisogna indossare il giubbotto catarifrangente ed in nessun caso è possibile portare un passeggero.

Ad oggi la situazione è questa, ma tale novità normativa è così "dirompente" da aver acceso il dibattito politico (soprattutto per le tante questioni di sicurezza ancora aperte), tanto che il Ministero dei Trasporti, fatta salva l'equiparazione con le biciclette, sta preparando un emendamento con l'obiettivo di garantire la regolamentazione della circolazione e la sicurezza degli utenti, senza impedire ai tanti che hanno già acquistato i monopattini di poterli usare in città.
Non appena la situazione sarà chiarita, torneremo sicuramente su questo argomento per gli aggiornamenti.

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La normativa

 

Il via libera definitivo ai monopattini elettrici è arrivato con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di Bilancio 160/2019, al comma 75 dell’articolo 1.
In pratica, si è coperto un buco normativo e si è sanata una situazione di fatto: di monopattini in Italia ne circolano più di 100 mila, anche se fino al 1° gennaio la loro circolazione era regolata da un decreto ministeriale che stabiliva precise limitazioni, come il divieto alla circolazione su strada.

Il comma 75 si limita a stabilire che «i monopattini che rientrano nei limiti di potenza e velocità definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 4 giugno 2019… sono equiparati ai velocipedi».

Con queste poche parole è stato ribaltato il concetto introdotto dalla legge di Bilancio di un anno fa (la 145/2018, articolo 1, comma 102) che sanciva il divieto di utilizzo in aree pubbliche, con la decisione di iniziare – nei soli centri abitati – una sperimentazione che lasciava ai Comuni la facoltà di individuare su quali percorsi (ciclabili, strade con limite di velocità di 30 km/h o aree pedonali) consentire la circolazione.

 

La potenza massima deve essere entro i 500 Watt e la velocità entro i 20 km/h

Dove è possibile circolare

 

La legge 160 ha sdoganato la circolazione dei monopattini elettrici che ora possono andare ovunque sia consentito alle bici, quindi su tutte le strade eccetto le autostrade, le extraurbane principali e le aree pedonali. Anche fuori dai centri abitati.
Spetta eventualmente all’ente proprietario della strada vietarne la circolazione, esattamente come da sempre può fare con le biciclette, installando cartelli e segnali di divieto.

Salvo interpretazioni ministeriali diverse in futuro, si può ritenere che l’equiparazione alle bici consenta di circolare anche in quelle tante aree pedonali in cui i Comuni consentono di pedalare (in assenza di segnaletica specifica, occorre invece scendere e condurre il mezzo a mano).

Non risulta chiarissimo se nelle aree pedonali la velocità vada regolata sui 6 km/h, come prevede il decreto ministeriale.

Alcune regole di comportamento alla guida

 

- I monopattini devono procedere in fila
- I conduttori devono avere libero l’uso delle braccia e delle mani e reggere il manubrio almeno con una mano
- È vietato trainare veicoli, condurre animali e farsi trainare da un altro veicolo
- Il monopattino deve essere condotto a mano quando, per le condizioni della circolazione, sia di intralcio o di pericolo per i pedoni
- È vietato trasportare altre persone
- Quando presenti, i monopattini devono transitare sulle piste loro riservate
- Se si circola fuori dai centri abitati da mezz’ora dopo il tramonto a mezz’ora prima del sorgere del sole, o nelle gallerie, si ha l’obbligo di indossare il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilità.

 

L’equiparazione alle bici vale solo per i monopattini.
Per gli altri micromezzi citati dal decreto ministeriale (segway, hoverboard e monowheel) continua la sperimentazione nelle aree individuate dai Comuni. Per tutti resta vietata la pratica molto comune di circolare sui marciapiedi.

 

Cosa ti offre ARAG?

L'impiego dei monopattini elettrici ha già sollevato critiche sulle norme di sicurezza. Il verificarsi di incidenti, anche mortali, ha spinto alcune amministrazioni locali a rendere più severe le norme per il loro di utilizzo.

E' troppo presto per capire come si evolverà la mobilità urbana con questa liberalizzazione, ma essere assicurati con una polizza di tutela legale può essere utile per farsi assistere anche in questi casi, senza doversi preoccupare di eventuali spese legali.

Per saperne di più e trovare l’offerta giusta per te, visita la pagina La Tutela legale per la circolazione stradale.

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