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27/03/2018




Notizie di truffe a danno degli automobilisti sono ormai all'ordine del giorno. Purtroppo il verificarsi di falsi incidenti sta diventando sempre più gravoso. Per le compagnie di assicurazione il costo dei sinistri aumenta e, di conseguenza, tanti cittadini onesti, nonostante condotte di guida corrette e pagamenti regolari, si trovano ad affrontare l’aumento del premio di polizza.

Una delle truffe più diffuse e più semplici da attuare consiste nel simulare un incidente mai avvenuto, per ottenere un risarcimento. Negli ultimi anni sono sempre più frequenti i casi di sinistri “fantasma” che, talvolta, ignari assicurati si ritrovano nel proprio attestato di rischio, senza esserne consapevoli e in alcun modo responsabili.

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Cosa si intende per falso incidente stradale ?

Il falso incidente stradale è un tipo di truffa che costituisce un reato specifico intitolato “fraudolento danneggiamento dei beni assicurati e mutilazione fraudolenta della propria persona” disciplinato dall’art. 642 del codice penale.

Chiunque, al fine di conseguire per sé o per altri l’indennizzo di un’assicurazione o comunque un vantaggio derivante da un contratto di assicurazione, distrugge, disperde, deteriora od occulta cose di sua proprietà, falsifica o altera una polizza o la documentazione richiesta per la stipulazione di un contratto di assicurazione è punito con la reclusione da uno a cinque anni. Alla stessa pena soggiace chi al fine predetto cagiona a se stesso una lesione personale o aggrava le conseguenze della lesione personale prodotta da un infortunio o denuncia un sinistro non accaduto ovvero distrugge, falsifica, altera o precostituisce elementi di prova o documentazione relativi al sinistro. Se il colpevole consegue l’intento la pena è aumentata. Si procede a querela di parte”.

La giurisprudenza, come ribadito dalla Corte di Cassazione, ritiene che l’art. 642 del codice penale costituisca un’ipotesi criminosa speciale rispetto al reato di truffa di cui all'art. 640. Infatti, oltre a tutti gli elementi della condotta caratterizzanti la truffa, aggiunge come elemento specializzante l’obiettivo della tutela del patrimonio dell’assicuratore ed è concepita per fornire una più agevole tutela da condotte fraudolente, di svariata natura, ad opera dei malintenzionati.

 

Come può verificarsi la truffa?

Tramite un accordo tra privati: i due automobilisti, al fine di imbrogliare l’assicurazione, fingono un incidente stradale, compilano il CID e con la complicità di un meccanico, un perito e un avvocato, ottengono l’illecito risarcimento dalla compagnia assicurativa.

Tramite l’iniziativa di un privato che denuncia un sinistro che in realtà non si è mai verificato, oppure che aggrava le conseguenze del sinistro effettivamente accaduto, per cercare di lucrare un maggior risarcimento.

Come bisogna comportarsi?

  • Contattare immediatamente la compagnia assicurativa, anche attraverso il proprio agente assicurativo, esponendo la versione dei fatti, possibilmente entro 30 giorni dalla comunicazione del sinistro e dichiarando di essere estranei ai fatti contestati.

  • E’ fondamentale fornire la propria versione di disconoscimento entro 30 giorni dalla comunicazione del sinistro in quanto, trascorso tale termine, potrebbe vigere il principio del silenzio-assenso, per cui il danneggiato che abbia richiesto il risarcimento dei danni, potrebbe ottenere il risarcimento.

  • Formulare all’assicurazione una richiesta di accesso agli atti, al fine di ottenere informazioni sul sinistro attribuito e mai commesso, circa la conclusione del procedimento di valutazione, constatazione e liquidazione del danno. Le compagnie assicurative hanno l’obbligo di consentire tale accesso sia ai contraenti che ai danneggiati.

Contestualmente, bisogna inviare una raccomandata sia alla propria assicurazione, sia all'assicurazione del presunto danneggiato, allegando, se possibile, prove oggettive o eventuali testimonianze. La raccomandata servirà a disconoscere il sinistro, dichiarando la totale estraneità ai fatti.

Entro quando è tenuta a rispondere l’assicurazione?

Entro 45 giorni dalla data di ricezione della raccomandata, pena l’eventuale possibilità di effettuare reclamo all’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni). L’Istituto, infatti, potrebbe sanzionare pesantemente la compagnia nel caso in cui accertasse particolari comportamenti irregolari.

Dopo aver ricevuto il disconoscimento del sinistro, la compagnia è tenuta a compiere delle valutazioni sulla fondatezza e serietà dell’accusa che è stata mossa al danneggiato, in modo da poter pervenire ad una conclusione quanto più equa possibile.

Pertanto, avvalendosi dei suoi fiduciari, la compagnia potrà effettuare propri accertamenti.

In particolare potrà svolgere una perizia tecnica sui mezzi coinvolti, per verificare la presenza dei danni dichiarati dal danneggiato e la compatibilità tra i mezzi coinvolti, potrà sentire le parti e/o eventuali testimoni, per valutare l’attendibilità delle loro dichiarazioni.

Una volta effettuate le opportune verifiche, deciderà se liquidare il sinistro al danneggiato o chiudere la pratica senza dare seguito ad alcun risarcimento.

Inoltre, ove ritenesse che il sinistro sia stato simulato e quindi sussistano i presupposti di un illecito penale , la compagnia potrà presentare una denuncia – querela all’Autorità Giudiziaria.

Specchietto rotto o fiancata strisciata?

Si sta guidando tranquillamente quando si avverte un rumore sordo, che il truffatore ha provocato con il lancio di un sasso contro la carrozzeria, oppure accade che qualcuno urti impercettibilmente la fiancata della nostro auto.

L’automobilista truffatore che con il suo veicolo, pochi istanti prima, era passato a distanza ravvicinata al nostro, in modo concitato ci mostra le conseguenze dell’urto, proponendo di evitare di denunciare il fatto alla compagnia assicurativa, così da evitare delle ripercussioni sul piano economico, con l’aumento della classe di merito e, conseguentemente, del premio assicurativo, in cambio di una cifra che può variare dai 50 ai 200 euro.

Cosa fare per evitare queste truffe?

È necessario diffidare da chi esorta a non coinvolgere l’assicurazione. Inoltre è senz’altro utile richiedere immediatamente la compilazione della Constatazione Amichevole dell’Incidente (CID) e, nel caso in cui il truffatore insistesse nel proporre di risolvere la faccenda bonariamente, è bene mostrarsi sicuri e respingere fermamente tale richiesta, chiedendo, se possibile, l’intervento delle Forze dell’Ordine.

Che servizi ti offre ARAG?

Abbiamo visto che tutelarsi dai tentativi di truffa non è così semplice ed immediato. Farsi assistere da un legale è molto utile, per ovviare a questo tipo di grattacapi. E se si è titolari di una polizza di Tutela Legale per la circolazione stradale o per la famiglia, lo si può fare senza spese, “liberandosi” di tutti i problemi relativi alla gestione della contestazione del sinistro.

Si avverte che i contenuti hanno carattere meramente informativo e non possono sostituirsi ad una consulenza da parte di un professionista qualificato sul caso specifico. In nessun caso la compagnia può essere ritenuta responsabile dell’utilizzo che ne possa essere fatto.

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