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14/09/2020

 

Se la compagnia aerea ti comunica che il volo è cancellato hai una serie di diritti. Scoprili in questo articolo.

 

Finalmente le persone possono tornare a volare all’interno del territorio italiano e all’estero.
Tuttavia alcuni paesi europei ed extraeuropei vietano o limitano tuttora l’ingresso ai cittadini italiani per motivi legati all'emergenza sanitaria.
L’Italia ha inoltre stabilito specifiche limitazioni in relazione alla provenienza da alcuni Stati esteri.

È quindi fondamentale verificare le ragioni per cui risulta impossibile partire: la cancellazione del volo per Covid-19 ha infatti conseguenze diverse rispetto alla cancellazione del volo per altri motivi.

Mi cancellano il volo: cosa posso chiedere?

  • 1. Se il volo viene cancellato a causa dell’epidemia hai diritto:


    - a un volo alternativo, se vengono riprogrammati altri voli;
    - oppure al rimborso in denaro del biglietto;
    - oppure ad un voucher da usare per una futura prenotazione (art. 88-bis della Legge n. 27 del 24 aprile 2020). Il voucher deve essere di importo pari a quanto pagato per il biglietto.

    La procedura di rilascio dei voucher è stata modificata (vedi legge 17 luglio 2020 n.77, entrata in vigore il 19 luglio 2020, che ha convertito in legge, con modifiche, il decreto legge n. 34 del 19 maggio 2020).

    Tra le principali novità si segnalano:

    - la modifica del periodo di validità dei voucher da 12 a 18 mesi;
    - la durata di 18 mesi si applica anche ai voucher emessi dalle compagnie aeree prima della entrata in vigore delle nuove disposizioni;
    - i passeggeri hanno diritto di chiedere il rimborso, in denaro, dei voucher decorsi 12 mesi dalla loro emissione.

    È stato inoltre chiarito che le compagnie aeree, per i contratti instaurati con effetto dall’11 marzo al 30 settembre 2020, che recedono entro il 31 luglio 2020 per motivi connessi al Covid-19, possono restituire l’importo del biglietto attraverso voucher senza che sia richiesta alcuna forma di accettazione da parte del destinatario.
  • Se il volo viene cancellato per motivi non dipendenti dell’epidemia:


    è possibile chiedere la riprotezione oppure il rimborso del biglietto (regolamento europeo n. 261/2004).
    Inoltre, in presenza di determinate condizioni, si ha diritto ad un risarcimento (clicca qui per saperne di più).
 


Un esempio può aiutare a comprendere meglio.

Uno sciopero dei controllori del traffico aereo determina la cancellazione del volo.
In questo caso la compagnia aerea deve offrire un volo alternativo per giungere a destinazione. Se invece non si vuole più partire la compagnia ha l’obbligo di rimborsare il biglietto per intero.

La compagnia aerea deve quindi comunicare il motivo per cui il volo non parte.
Ma non basta: l’uso della pandemia per giustificare le cancellazioni deve trovare fondamento in limitazioni alla circolazione imposte dall’autorità; diversamente tale giustificazione non può essere utilizzata e la cancellazione darà diritto alla riprotezione o al rimborso integrale del biglietto.

Con una comunicazione del 18 giugno 2020 l’ENAC - l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile - ha richiamato le compagnie aeree al rispetto del regolamento comunitario n. 261/ 2004 che tutela i passeggeri nei casi di ritardi, cancellazioni e negato imbarco.
L’ENAC potrebbe erogare delle sanzioni nei confronti delle compagnie che non hanno applicato il citato regolamento europeo.

 

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Se sei già nostro cliente, contattaci e ti assisteremo spiegandoti cosa conviene e cosa non conviene fare in caso di cancellazione del volo.

Se non sei nostro cliente scopri il Flight Claim Service di ARAG: potrai ottenere un risarcimento in caso di cancellazione del volo nelle ipotesi previste dal regolamento europeo n. 261/2004.

In questi casi, la Compagnia aerea è sempre tenuta ad una compensazione pecuniaria, tranne quando si verifica un evento eccezionale, come ad esempio uno sciopero degli addetti al traffico aereo, cattive condizioni meteo, un sabotaggio, un attacco terroristico o una pandemia.


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