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15/06/2021


Il furto di identità colpisce sempre più spesso, oltre ai consumatori, anche i professionisti e le aziende.

I criminali informatici sono molto ingegnosi ed è molto difficile prevederne con esattezza le mosse.

Il miglior modo per difendersi è prevenire il loro attacco.

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Come avviene un furto di identità on line

 

Si parla di furto di identità quando un criminale ottiene, in modo fraudolento, delle informazioni (nome, cognome, email, numero della carta di identità, ecc.) relative ad una persona fisica, ad un professionista o ad una impresa.

Lo scopo è assumere l’identità altrui per compiere atti illeciti.

Esempi di furto di identità on line

  • Consumatore: vengono rubati i dati personali per ottenere un finanziamento (il consumatore non se ne accorge subito perché i prelievi al mese sono molto piccoli) oppure per aprire conti correnti in nome della vittima.
  • Professionista: il cyber criminale accede alla posta elettronica del professionista e poi invia una email agli ignari clienti per ingannarli (clienti che effettivamente aspettano dal professionista una fattura).
  • Azienda: un truffatore offre sul web beni e servizi di livello inferiore agli standard di un'azienda, cui è stata rubata l’identità, e poi chiede all'azienda una somma di denaro per porre termine alla sua azione.

La condotta del criminale informatico può dare luogo a due reati

La sostituzione di persona: una persona si sostituisce illegittimamente ad un’altra inducendo altri in errore con il fine di ricavare un vantaggio a sé o ad altri ovvero procura un danno alla persona sostituita (art. 494 del codice penale).

Un esempio molto diffuso è quello dei falsi profili creati sui social network.

La frode informatica aggravata dal furto di identità digitale: una persona altera un sistema informatico, si impossessa di un'altra identità e riesce a procurarsi un ingiusto profitto con conseguente danno per la vittima.
Questa ipotesi rappresenta un’aggravante del reato di frode informatica (art. 640 ter, comma 3, del codice penale).

Un esempio è l'uso indebito di carte di credito clonate attraverso le quali vengono effettuate delle transazioni.

Cosa fare se si rimane vittima di un furto di identità

Occorre presentare il prima possibile una querela alle forze dell'ordine.
Le indagini sono dirette da un Pubblico Ministero che di solito si avvale della Polizia Postale.

Le forze dell’ordine devono identificare il singolo o i molteplici autori del reato.
E qui si aprono scenari scoraggianti perché i soggetti che materialmente hanno posto in essere l’attività criminosa potrebbero non trovarsi in italia, con conseguenze da valutare sia sotto il profilo processuale che di applicazione delle norme di diritto penale.

 

Nel 2020 ci sono state in Italia circa 230.000 denunce di furti di identità digitale, frodi informatiche, clonazioni di carte di credito e altre forme di reato online, con un aumento purtroppo di circa il 30% rispetto al 2019.

La prevenzione è sempre la migliore difesa

Per evitare che qualcuno si impossessi dei tuoi dati dovresti seguire queste semplici regole:

scegliere password lunghe e complesse (lettere minuscole, maiuscole, numeri), differenziarle ed aggiornarle periodicamente
mai aprire email sospette
mai comunicare i tuoi dati personali a soggetti estranei che ti contattano per email o al telefono o per sms
• meglio accedere ai social network da un computer o cellulare sul quale è stato installato un antivirus.

Esistono inoltre società che possono offrirti un servizio di monitoraggio dei tuoi dati personali nel cosiddetto darkweb, una frazione molto piccola del web alla quale si può accedere solo tramite strumenti (browser) appositi.

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